Promosso il bando dell'edizione 2016

Premi per il giornalista affermato, il giovane e per le scuole.

E’ indetta la sesta edizione del “Premio Giornalistico Arrigo Benedetti Città di Barga”, riservato a giornalisti professionisti, pubblicisti, praticanti e allievi delle scuole di giornalismo.
Organizzato dalla Provincia di Lucca e dal Comune di Barga, in collaborazione con il Centro Europeo di Studi “Arrigo Benedetti” e la famiglia Benedetti, il Premio, istituito nel 2011, a cadenza annuale, intende valorizzare i migliori articoli o le migliori inchieste, che abbiano saputo raccontare l’Italia contemporanea in modo libero, indipendente e veritiero, com’era nello stile del fondatore dell’Europeo e dell’Espresso.
All’edizione 2011 il Presidente della Repubblica ha destinato una medaglia quale suo premio di rappresentanza.
Barga è la città che, per volere della famiglia Benedetti, ospita, nella Biblioteca Comunale “Fratelli Rosselli”, la biblioteca personale del grande giornalista lucchese.

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A Toni Capuozzo e Michele Albanese il premio 2015

Carlo Gregoretti riceve il premio speciale della giuria

E' il giornalista Toni Capuozzo - di Canale 5 (Mediaset) – il vincitore del premio giornalistico Arrigo Benedetti Città di Barga 2015, iniziativa di prestigio e alto valore culturale anche quest'anno sostenuta da Toscana Energia.
Con lui sul palco del teatro dei Differenti di Barga il 22 maggio alle 11, saranno premiati anche il cronista Michele Albanese del Quotidiano del Sud, che da luglio del 2014 vive sotto scorta per le minacce ricevute dalla 'ndrangheta.
Toni Capuozzo ha iniziato l'attività di giornalista nel 1979, lavorando a Lotta Continua, per la quale ha seguito l'America Latina. Scrive poi per il quotidiano Reporter e per i periodici Panorama mese ed Epoca. Durante la Guerra delle Falkland (1982) ottiene un'intervista esclusiva al grande scrittore Jorge Luis Borges.
Successivamente, si occupa di mafia per il programma Mixer di Giovanni Minoli. È inviato per la trasmissione L'istruttoria. In seguito, collabora con alcune testate giornalistiche del gruppo editoriale Mediaset (Tg4, Tg5, Studio Aperto, seguendo in particolare le guerre nell'ex Jugoslavia, i conflitti in Somalia, in Medio Oriente e in Afghanistan.
Vicedirettore del Tg5 fino al 2013, dal 2001 cura e conduce Terra!, settimanale del Tg5 per dieci anni e poi in onda su Retequattro, sotto la direzione di Videonews. Tiene su Tgcom24 la rubrica Mezzi Toni. Attualmente è giornalista free lance.
Michele Albanese, per alcuni articoli che riguardano la processione della Madonna delle Grazie con inchino, fatto fare ad Oppido Mamertina davanti alla casa del boss e per aver scritto storie su affiliati di alcune cosche di 'ndrangheta della Piana di Gioia Tauro, vive sotto scorta dal luglio del 2014.
La giuria ha voluto assegnare un premio speciale per "l'esempio e la lezione di giornalismo" a Carlo Gregoretti il giornalista che ha lavorato con Arrigo Benedetti fin dal primo numero dell'Espresso (ottobre 1955).
Redattore, critico televisivo, inviato speciale e capo redattore nel 1974 – con direttore Livio Zanetti - ha predisposto e curato la trasformazione del settimanale di via Po dall'originale formato lenzuolo all'attuale  formato tabloid, consentendo così a L'Espresso di superare in diffusione  il suo diretto concorrente Panorama. Ha quindi diretto il settimanale Tempo e nel 1979 è passato alla direzione di Panorama (editore Mondadori)
Grande esperto in periodici e in comunicazione, Carlo Gregoretti  è stato anche direttore dello storico settimanale mondadoriano Epoca, ha poi diretto i programmi di produzione di Retequattro quando questa televisione era di proprietà della Mondadori, ha collaborato con il quotidiano La Repubblica, sia come inviato che come responsabile dei "grandi servizi" del settimanale Venerdì. E per almeno dieci anni ha insegnato Teoria e tecnica del Periodico alla Scuola Superiore di Giornalismo dell'Università di Urbino.
Il Premio giornalistico "Arrigo Benedetti – Città di Barga", realizzato con il contributo di Toscana Energia, è organizzato dalla Provincia di Lucca e dal Comune di Barga, in collaborazione con il Centro Europeo di Studi "Arrigo Benedetti" e la famiglia Benedetti.
Il premio, istituito nel 2011, a cadenza annuale, intende valorizzare i migliori articoli o le migliori inchieste, che abbiano saputo raccontare l'Italia contemporanea in modo libero, indipendente e veritiero, com'era nello stile del fondatore dell'Europeo e dell'Espresso.
Il premio è stato assegnato nelle precedenti edizioni a: Nello Ajello (Repubblica), Bruno Manfellotto (L'espresso), Paolo Ermini (Corriere Fiorentino), Remo Santini (La Nazione), Marco Pratellesi, Marco Gasperetti (Corriere della Sera).
 

Più giornalismo meno ideologia. Il 6 dicembre 2014 la presentazione della raccolta di scritti di Benedetti
 

 

Sabato 6 dicembre alle ore 17 presso la Biblioteca «Fratelli Rosselli» a Villa Gherardi a Barga si terrà la presentazione della raccolta di scritti di Arrigo Benedetti dal titolo «Più giornalismo meno ideologia» (Aragno) con saggi introduttivi di Eugenio Scalfari e Carlo Gregoretti.
A presentare l'opera il direttore dell'Europeo Daniele Protti, Alberto Marchi e Alessandro Benedetti del Centro Europeo di Studi Arrigo Benedetti, Andrea Giannasi, l'assessore alla cultura del Comune di Barga Giovanna Stefani e la bibliotecaria Maria Luisa Livi.
L'evento - legato al Premio Arrigo Benedetti istituito dall'amministrazione comunale di Barga nel 2010 con la Provincia di Lucca - apre le manifestazioni del 2015 legate al grande giornalista lucchese fondatore tra gli altri dell'Espresso e dell'Europeo.
Benedetti rappresenta ancora oggi quell'anima del giornalismo di inchiesta e di studio, fatto in piena e matura libertà, senza condizionamenti e dunque per le attuali e nuove generazioni, il suo insegnamento è ancora vivo e pulsante.
E proprio da questo il curatore della raccolta di scritti, Alberto Marchi, è partito. Il titolo è la prima e fondamentale tra le tante regole proposte dal giornalista e scrittore lucchese.
«Più giornalismo, meno ideologia», raccomandava Arrigo Benedetti. Lo udirono i grandi giornalisti cresciuti alla scuola del suo «Europeo»; lo riudirono quelli che lo seguirono o che incontrò al suo «Espresso»; lo ribadì, lui laico, liberale e radicale, assumendo la direzione del filocomunista «Paese Sera» negli anni del terrorismo e della violenza diffusa. L’«ordine di servizio» appare in questo volume, rigoroso prontuario di buona scrittura giornalistica, rispettosa della grammatica e delle regole del mestiere, che Arrigo Benedetti seppe tessere con l’impegno civile e la necessità morale.

www.premioarrigobenedetti.it

A Fabrizio Gatti e Francesca Sironi l'edizione 2014
 

 

Sono i giornalisti d’inchiesta Fabrizio Gatti e Francesca Sironi i vincitori del Premio Arrigo Benedetti 2014 dedicato alla memoria di uno dei più grandi giornalisti italiani.
Venerdì 4 luglio, alle 16, al Teatro dei Differenti di Barga (Lucca) verranno consegnati i premi dal sindaco Marco Bonini e da Arrigo Benedetti jr.
A rendere noti i primi classificati della quarta edizione del premio ‘Benedetti’ sono stati, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Ducale, a Lucca, il presidente della Provincia Stefano Baccelli, il sindaco di Barga Marco Bonini ed Andrea Giannasi curatore della manifestazione. Il premio – lo ricordiamo – è stato istituito infatti proprio dall’amministrazione provinciale di Lucca e dal Comune di Barga nel 2010 in occasione delle iniziative organizzati per i 100 anni della nascita dell’illustre giornalista e fondatore di numerose testate autorevoli.

Fabrizio Gatti, 48 anni, inviato dell’Espresso, ha portato in Italia lo stile giornalistico di Gunter Wallraff. Tra le molte inchieste si ricordano quelle sul trattamento subito dai rifugiati kosovari che cercavano di varcare il confine svizzero; sulle condizioni di vita nel centri di permanenza temporanea di Lampedusa; sulle situazioni del Policlinico “Umberto I” a Roma.  Nel 2006 ha vinto il premio “Colombe d’Oro per la Pace”, premio assegnato annualmente dall’Archivio disarmo ad una personalità distintasi in campo internazionale. Nel 2007 ha ricevuto il Premio “Giuseppe Fava” per le sue inchieste sui clandestini di Lampedusa e sugli sfruttati nei campi di Puglia dal titolo “Io schiavo di Puglia”. E, sempre nello stesso anno, ha ricevuto per la stessa inchiesta, a Bruxelles, il premio giornalistico 2006 dell’Unione Europea (Journalist Award 2006).

Francesca Sironi, 27 anni, ha realizzato numerose inchieste per la carta e per il web. Insieme a Michele Sasso nel 2013 ha vinto il premio nazionale giornalismo “Guido Carletti” con il servizio “Scandalo Profughi”. Ha realizzato anche la famosa inchiesta dal titolo “La Bellezza ci può salvare” incontrando Salvatore Settis, Philippe Daverio, Andrea Carandini, Silvia Ronchey, Flavio Caroli, Luciano Canfora, Paolo Coen, ai quali ha chiesto la ricetta per salvare l’Italia.

Gatti e Sironi succedono a Marco Pratellesi (premio giornalistico nel 2011) e Bruno Manfellotto, premio speciale nel 2011. Nel 2012 il “Benedetti” andò a Marco Gasperetti del Corriere della Sera e lo speciale fu assegnato a Nello Ajello. Lo scorso anno sul palco Paolo Ermini, direttore del Corriere Fiorentino, e Remo Santini, caposervizio de La Nazione di Lucca.
Anche questa edizione vedrà premiati i ragazzi delle scuole superiori che hanno realizzato articoli seguendo le orme del grande giornalista Arrigo Benedetti.
L’amministrazione comunale di Barga, durante questo evento, presenterà il nuovo progetto legato al Premio Benedetti, che prevederà oltre ad una presenza più attiva sulle piattaforme web, anche corsi, incontri professionali della durata di una settimana, coinvolgendo le migliori testate giornalistiche e realtà di formazione nell’ambito giornalistico.

La premiazione: venerdì 4 luglio al Teatro dei Differenti


La cerimonia di premiazione dell'edizione 2014 si terrà presso il Teatro dei Diferenti a Barga, venerdì 4 luglio alle ore 16,30.

 

Arrigo Benedetti
 

Arrigo Benedetti è nato a Lucca il 1 giugno del 1910. E' morto a Roma il 26 ottobre 1976.Giornalista, scrittore e partigiano italiano è entrato nella storia del giornalismo italiano del dopoguerra per aver fondato e diretto testate come Oggi, L’Europeo e L’Espresso.

 

In memoria di Nello Ajello
 

Il Premio giornalistico Arrigo Benedetti ricorda il vincitore dell'edizione 2012, Nello Ajello, collaboratore del giornalista lucchese a Il Mondo e all'Espresso.